BIELLA – 

“Mancano 340 giorni al 2 febbraio 2019”. Così recitava la prima slide proiettata martedì sera nella sede degli alpini per il primo incontro operativo per il “Progetto adunata 2022”. Una settantina di penne nere che si sono date disponibili a partecipare ai vari gruppi di lavoro che verranno creati in seno alla sezione per analizzare tutti gli aspetti organizzativi per arrivare alla candidatura ufficiale, hanno ascoltato il presidente Marco Fulcheri che ha tracciato i vari step necessari per arrivare pronti alla candidatura. «La prima data, quella fondametale per noi – sottolinea Fulcheri – è proprio il 2 febbraio 2019, quindi un appuntamento non molto lontano nel tempo. Proprio quel giorno, infatti, la sezione  di Biella dovrà presentarsi alla riunione del 1° Raggruppamento con le idee chiare: possiamo candidarci ad ospitare l’Adunata nel 2022 o meno. Da quel giorno i responsabili del primo raggruppamento dovranno analizzare le varie relazioni che verranno presentate, per arrivare a fine 2019 all’assemblea nazionale per supportare o meno la candidatura di Biella. La sezione nazionale, poi, a settembre 2020 annuncerà la sua scelta». Dunque il tempo stringe, perché il lavoro da fare è molto.

 

“Il progetto Adunata 2022” sarà guidato dai tre vicepresidenti che sono usciti dal consiglio proprio nelle settimane scorse. Si tratta di Ermanno Germanetti, Fausto Re e Dario Romersa. «La prossima riunione operativa è già stata fissata per il 13 di marzo quando creeremo ufficialmente i vari gruppi di lavoro – spiega ancora Fulcheri -. L’Ana Nazionale ci ha trasmesso un vademecum, una traccia comune per tutti per andare ad affrontare tutti i temi legati alla candidatura. Da lì partiremo per la creazione dei gruppi di lavoro».

 

Il vademecum. La candidatura di una Sezione – si legge nel documento – per ospitare l’Adunata nazionale dovrà essere presentata e discussa nell’ambito del Raggruppamento della Sezione stessa. In ambito di Raggruppamento possono pervenire candidature di più Sezioni. In occasione della riunione che precede la scadenza dei termini di presentazione della candidatura alla Sede Nazionale, il Raggruppamento individua la Sezione che verrà ritenuta candidabile a livello nazionale. A questo punto sarà compito del Raggruppamento segnalare alla Sede Nazionale la Sezione candidata relativamente all’ambito di competenza del Raggruppamento. Tutto quanto richiesto a livello di documentazione e informazioni necessarie a sostenere la candidatura e che dovrà essere presentato in Sede Nazionale, è compito esclusivo della Sezione che è ufficialmente candidata del proprio Raggruppamento. In questo caso, dunque, Biella.

La Sezione che si candida ad ospitare l’Adunata Nazionale dovrà compilare entro il mese di giugno un dossier che illustri diversi elementi. Le motivazioni che giustificano e supportano la richiesta di candidatura, l’accordo preventivo di sostegno alla candidatura da parte degli Enti locali, quali il Comune di svolgimento dell’Adunata Nazionale, i Comuni limitrofi, la Provincia e la Regione. Dovrà poi presentare i requisiti definiti a livello di progetto previsionali, con relazioni relative a viabilità (rete viaria, rete ferroviaria), trasporti (disponibilità mezzi di trasporto: aereo, rotaia, gomma), mobilità (gestione degli accessi, parcheggi), sanità (disponibilità organizzazioni del territorio e strutture), sicurezza e ordine pubblico (prescrizioni e ordinanze), disponibilità di strutture atte a ospitare il Comitato Organizzatore dell’Adunata e allo stoccaggio dei materiali. Dovrà poi essere certificata l’idonea copertura finanziaria da parte degli Enti istituzionali del territorio, tenuto conto delle precedenti esperienze organizzative. Tale copertura potrà essere garantita attraverso specifiche dichiarazioni di impegno delle singole amministrazioni o istituzioni coinvolte. Dovrà poi essere fornito un accordo quadro con le organizzazioni degli albergatori o direttamente con le strutture alberghiere della città ospitante, che definisca le disponibilità di camere e i relativi costi. Questo accordo quadro si dovrà configurare come opzione di prenotazione che verrà confermata o annullata al momento dell’assegnazione dell’Adunata Nazionale. La sezione candidata dovrà prevedere un fondo cassa di almeno 50mila euro che dovrà essere disponibile, in caso di assegnazione dell’Adunata, al momento di costituzione del Comitato Organizzatore. Dovrà infine essere prodotta la certificazione da parte della Sezione della capacità di fornire mano d’opera propria (iscritti Ana) o indiretta pari a 2mila giornate/uomo nell’arco dei sei mesi antecedenti l’Adunata. «Insomma – conclude Fulcheri – di lavoro ce n’è tanto». E mancano 340 giorni al 2 febbraio 2019.

Enzo Panelli

BIELLA – “Mancano 340 giorni al 2 febbraio 2019”. Così recitava la prima slide proiettata martedì sera nella sede degli alpini per il primo incontro operativo per il “Progetto adunata 2022”. Una settantina di penne nere che si sono date disponibili a partecipare ai vari gruppi di lavoro che verranno creati in seno alla sezione per analizzare tutti gli aspetti organizzativi per arrivare alla candidatura ufficiale, hanno ascoltato il presidente Marco Fulcheri che ha tracciato i vari step necessari per arrivare pronti alla candidatura. «La prima data, quella fondametale per noi – sottolinea Fulcheri – è proprio il 2 febbraio 2019, quindi un appuntamento non molto lontano nel tempo. Proprio quel giorno, infatti, la sezione  di Biella dovrà presentarsi alla riunione del 1° Raggruppamento con le idee chiare: possiamo candidarci ad ospitare l’Adunata nel 2022 o meno. Da quel giorno i responsabili del primo raggruppamento dovranno analizzare le varie relazioni che verranno presentate, per arrivare a fine 2019 all’assemblea nazionale per supportare o meno la candidatura di Biella. La sezione nazionale, poi, a settembre 2020 annuncerà la sua scelta». Dunque il tempo stringe, perché il lavoro da fare è molto.

Leggi anche:  Confindustria Moda inaugura la sede a Milano

 

“Il progetto Adunata 2022” sarà guidato dai tre vicepresidenti che sono usciti dal consiglio proprio nelle settimane scorse. Si tratta di Ermanno Germanetti, Fausto Re e Dario Romersa. «La prossima riunione operativa è già stata fissata per il 13 di marzo quando creeremo ufficialmente i vari gruppi di lavoro – spiega ancora Fulcheri -. L’Ana Nazionale ci ha trasmesso un vademecum, una traccia comune per tutti per andare ad affrontare tutti i temi legati alla candidatura. Da lì partiremo per la creazione dei gruppi di lavoro».

 

Il vademecum. La candidatura di una Sezione – si legge nel documento – per ospitare l’Adunata nazionale dovrà essere presentata e discussa nell’ambito del Raggruppamento della Sezione stessa. In ambito di Raggruppamento possono pervenire candidature di più Sezioni. In occasione della riunione che precede la scadenza dei termini di presentazione della candidatura alla Sede Nazionale, il Raggruppamento individua la Sezione che verrà ritenuta candidabile a livello nazionale. A questo punto sarà compito del Raggruppamento segnalare alla Sede Nazionale la Sezione candidata relativamente all’ambito di competenza del Raggruppamento. Tutto quanto richiesto a livello di documentazione e informazioni necessarie a sostenere la candidatura e che dovrà essere presentato in Sede Nazionale, è compito esclusivo della Sezione che è ufficialmente candidata del proprio Raggruppamento. In questo caso, dunque, Biella.

La Sezione che si candida ad ospitare l’Adunata Nazionale dovrà compilare entro il mese di giugno un dossier che illustri diversi elementi. Le motivazioni che giustificano e supportano la richiesta di candidatura, l’accordo preventivo di sostegno alla candidatura da parte degli Enti locali, quali il Comune di svolgimento dell’Adunata Nazionale, i Comuni limitrofi, la Provincia e la Regione. Dovrà poi presentare i requisiti definiti a livello di progetto previsionali, con relazioni relative a viabilità (rete viaria, rete ferroviaria), trasporti (disponibilità mezzi di trasporto: aereo, rotaia, gomma), mobilità (gestione degli accessi, parcheggi), sanità (disponibilità organizzazioni del territorio e strutture), sicurezza e ordine pubblico (prescrizioni e ordinanze), disponibilità di strutture atte a ospitare il Comitato Organizzatore dell’Adunata e allo stoccaggio dei materiali. Dovrà poi essere certificata l’idonea copertura finanziaria da parte degli Enti istituzionali del territorio, tenuto conto delle precedenti esperienze organizzative. Tale copertura potrà essere garantita attraverso specifiche dichiarazioni di impegno delle singole amministrazioni o istituzioni coinvolte. Dovrà poi essere fornito un accordo quadro con le organizzazioni degli albergatori o direttamente con le strutture alberghiere della città ospitante, che definisca le disponibilità di camere e i relativi costi. Questo accordo quadro si dovrà configurare come opzione di prenotazione che verrà confermata o annullata al momento dell’assegnazione dell’Adunata Nazionale. La sezione candidata dovrà prevedere un fondo cassa di almeno 50mila euro che dovrà essere disponibile, in caso di assegnazione dell’Adunata, al momento di costituzione del Comitato Organizzatore. Dovrà infine essere prodotta la certificazione da parte della Sezione della capacità di fornire mano d’opera propria (iscritti Ana) o indiretta pari a 2mila giornate/uomo nell’arco dei sei mesi antecedenti l’Adunata. «Insomma – conclude Fulcheri – di lavoro ce n’è tanto». E mancano 340 giorni al 2 febbraio 2019.

Enzo Panelli