Marito ubriaco picchia e insulta moglie e figli. Accusato d’averne fatte passare di tutti i colori alla convivente anche davanti ai figli, al punto da cagionarle pessime condizioni di vita, un uomo di 50 anni che abita nel Cossatese è stato rinviato a giudizio dal giudice, Claudio Passerini, per l’udienza del prossimo 11 luglio. E’ accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi. E’ difeso dall’avvocato Elena Cavallo.

Finita in ospedale

Secondo il capo d’accusa, l’imputato avrebbe offeso, mortificato, insultato, minacciato e picchiato la moglie in una infinità di occasioni fino al mese di ottobre dell’anno scorso quando la donna, esasperata da anni di maltrattamenti, si è decisa a presentare denuncia ai carabinieri di Cossato. Quel giorno la donna era arrivata al pronto soccorso di Biella con ferite giudicare guaribili in 21 giorni che il marito le avrebbe inferto schiaffeggiandola nel corso di una lite e dopo aver esagerato con le bevande alcoliche.

Insultata in caserma

Un giorno, addirittura, mentre si trovava negli uffici dei carabinieri di Cossato, l’imputato aveva urlato alla consorte «infame, vigliacca» e, nel contempo, le aveva afferrato il braccio e lo aveva ruotato dietro alla schiena senza per fortuna provocare ferite.

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Più interventi dei carabinieri

Con i suoi comportamenti, stando al capo d’accusa, l’imputato avrebbe per diversi anni mortificato e denigrato la convivente nonché i figli, reso impossibile la comune e serena vita familiare richiedendo nel corso del tempo, al fine di interrompere le aggressioni verbali e fisiche, più volte l’intervento delle forze dell’ordine così da placare le violenti liti.
V.Ca.