Golf Club Biella, buca 18 allungata e più difficile.  La stagione 2018 del Golf Club Biella Le Betulle si è aperta con un’importante novità sul percorso che riguarda l’allungamento della buca 18, dove è stato realizzato un nuovo green, più piccolo ed ondulato rispetto al precedente, avanzato di 37 metri rispetto alla posizione attuale e difeso da due bunker (foto, di fronte e sul lato destro, mentre al contempo è stato eliminato il bunker davanti al “vecchio” green).

Golf Club Biella, percorso più duro

Lo storico percorso nato negli ’50 dalla matita particolarmente ispirata di John Morrison raggiunge quindi dai tee da campionato una lunghezza di 6534 metri (6112 dai tee gialli, 5685 dai blu e 5378 dai rossi) contro i 6497 precedenti. Il par 5 della 18, che prima era considerata la buca più facile del campo, passa da una lunghezza di 466 metri a 503 e diventa ora la handicap 6, lasciando l’hcp 18 al par 3 della buca 17.
Grazie a questo cambiamento supervisionato dall’Architetto Fulvio Bani, è stato attribuito al campo un nuovo rating: dai tee gialli ad esempio il course rating è passato da 72,8 a 72,9 e lo slope rating da 140 a 142, mentre dai tee rossi si è passati da 74,4 a 74,7 e lo slope da 130 a 131. La modifica renderà il percorso più difficile aumentando di circa un colpo di media l’handicap di gioco.

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Non è una novità

La storia della buca 18 ci racconta che questa non è stata però la sua unica modifica. Originariamente infatti il percorso era un par 72 e la 18 era un par 4 che terminava in prossimità dei bunker del fairway (che ai tempi erano i bunker a difesa del vecchio del green) a destra dello stagno. Negli anni ’70 in previsione di alcune modifiche alla struttura (in seguito non realizzate) che avrebbero accorciato la buca 9 trasformandola in un par 4, si decise di allungare la buca 18 e farla diventare un par 5, modifica che però regalò al campo la caratteristica quasi unica di essere un par 73.

Decisione ispirata da Hurdzan

La decisione attuale dell’allungamento della 18, in linea con il principio di incrementare il valore aggiunto del campo, segue le modifiche suggerite dal famoso Architetto americano Michael J. Hurdzan che a fine anni ’90 visitò Le Betulle preparando una relazione dettagliata dove metteva in evidenza come punto principale che: «Un grande percorso deve terminare con una grande buca», consigliando quindi di trasformare la buca 18 per renderla più difficile.
Roberto Lanza